Questa è la più lunga serie di days off work che vedo da agosto, e la più lunga sino ad aprile, pure.
Ma possiamo anche tralasciare qualunque commento a questo fatto.
Il punto è che non so ancora cosa farò a Capodanno ma auguro comunque a tutti i miei amicici reali e virtuali di passare un bel Capodanno e un bellissimo anno. Con tanto affetto che, anche se non sembra, nella Shuly batte un cuore gentile e un po' buonista.
In compenso comunque so cosa farò, o meglio cosa ho fatto, la penultima sera dell'anno. Tacos. Modello double decker, quello di Taco Bell. Roba tipo questa:

Fatti più o meno a memoria. E CAVOLO se mi sono venuti bene. Chiunque abbia una vita sociale con me (non troppa gente devo ammettere) sa che da oggi POSSO e INTENDO organizzare sordide Taco Nights.
Poi si dorme ognuno a casa sua, è inteso...
Seriamente ragazzi, sarò integralista o rompicazzista o quello che diamine volete. Avrò visioni ristrette. Insultatemi e accusatemi se volete, la mia è un'opinione personalissima.
Ma a parte la musica colta, faccio davvero un certo sforzo a definire "musica" ciò che esula da rock e dintorni. Ancora più fatica a chiamare musica quella che non necessita di strumenti musicali per essere eseguita.
O forse sono solo stata a una diamine di serata sbagliata e rumorosa, circondata da punkabbestia luridi, dai loro cani e un assordante frastuono.
Cazzo mi sento sporca. Bleh bleh bleh.
Vi ricordate come urla Ringo alla fine di Helter Skelter? "I GOT BLISTERS ON MY FINGERS".
Ironicamente pure io.
Lui i blister li aveva perchè la batteria in Helter Skelter è abbastanza intensa da reggere. Io perchè sono deficiente. E perchè mi sono convinta che posso sollevare piastre arroventate a mani nude, stringiucchiandole anche per bene. Così convinta da farlo senza pensarci, mezza rincoglionita com'ero.
Fzzzzzzzz. Dita alla griglia. Odore di carne bruciata. Dolore intenso. Urla e lacrime, recriminazioni. Tragica assenza di un qualunque preparato atto a lenire il tormento. Casa mia non crede nei ritrovati della medicina. Ma penso la farò ricredere.
Quando ieri parlavo di farmi venire dei calli ignifughi mi riferivo precisamente a questo.
Girovago con una miriade di cerottini bianchi che mi conferiscono una strana aria da tossica appena dimessa dal ricovero. Mi osservo i polpastrelli sani e noto miriadi di piccoli segni verticali, mi allarmo un po'. Sto invecchiando? E' perchè suono? E' perchè ho freddo? Dai non fatemi consultare alfemminile.com, ditemelo voi che cacchio è. Spero sia perchè suono, è l'ipotesi più sexy. Non sono pronta a sentire altre spiegazioni.
Quindi, per riassumere il senso del post: un proposito extra per il 2008 è "Essere meno deficiente e smetterla di ritenermi ignifuga". Una massima kantiana.
Ebbene ho detto, e ora torno a contare le ore che mi separano dall'uscita... E a confabulare tra me e me i molti modi in cui posso ubriacarmi e fare cose riprovevoli a capodanno.
Buon Santo Stefano a tutti quanti, o Boxing Day se avete tante scatoline e pacchetti di cui sbarazzarvi. Mentre l'odore del pandoro svanisce piano piano, comincio a sentire il profumo dei saldi imminenti e mi rallegro.
Buon compleanno al mio papà, tra l'altro, che per sua sfiga non ha mai potuto sfruttare il compleanno come sorgente di doni. In questo è in buona compagnia: conosco gente nata il 23, il 24, il 25 e pure il 29 dicembre, e le loro sorti non saranno state migliori. Auguri anche a loro, tutti quanti.
Intanto la Shuly domani torna in ufficio, in compagnia di molti di voi, quindi rilassiamoci il più possibile in queste ultime ore festive. Vi ricordo, per motivarvi, che la Befana cade di domenica.
Proseguono le avventure casalinghe della donna che ora vive sola: è arrivato il momento euristico, ovverosia sto trovando un fottio di cose che non ricordavo nemmeno fossero in casa, che credevo perse, che già piangevo... e ora posso sistemarle dove pare a me. Tra i beni rimasti a me e che sono felice di avere ho una cospicua collezione di vinili anni '60-'70: 33, 45 e pure 78 giri, a bizzeffe.
Pensavo di condividere con voi un 45 degli Yardbirds. Spero sappiate tutti cosa sono gli Yardbirds, non fosse altro che per il fatto che il loro ultimo chitarrista, un certo Jimmy Page, fondò dalle loro ceneri un gruppo chiamato The New Yardbirds, che noi di solito chiamiamo Led Zeppelin.
Ho questo singolo della formazione precedente, quella con la chitarra di Jeff Beck per intenderci. E l'ho passato allo scanner per farvi leggere le esileranti biografie scritte nell'edizione italiana. Chiedendo al papi, ho saputo che era un costume abbastanza diffuso scrivere certe assurdità, ma per quanto mi riguarda questa è una chicchetta.

Questo il front, la canzone è Heart Full of Soul, un riff di chitarra che si fa ricordare. Anno dei Signore 1965.
E soprattutto questo il retro:

Buh non so cosa ne pensiate voi, ma a me questo retro continua a far sghignazzare, spero strappi un sorrisetto anche a voi. Magari quando mi gira posto altri estratti dall'amata collezione :-).
Buone ultime ore di feste!
E' il Natale del "Ma ma ma caspio mi hai fatto un regalo?". Avvertire no eh? Ora mi sento in colpa.
Soletta in casa e in colpa, ma con tanti regalini molto graditi. E il proposito di farne di più l'anno prossimo, e non solo a famiglia e fidanzatino.
Accuso le bollette e il fatto che ora devo farmi bastare più o meno il mio stipendiuccio. Accuso anche il basso lucido e nuovo che continuo a strimpellare in giro per casa. Ma non glielo voglio dire, perchè lui è troppo piccolo e innocente. E non lo ridarei indietro per nulla al mondo, ecco.
E' già sera e rieccomi qui, farcita come un tacchino dal pranzo da amici (non ho abbastanza parenti per fare un pranzo coi parenti, certi me lo invidieranno ma fidatevi è un po' triste), ma con un po' di spazio libero. Ho appreso oggi che si può fare un gioco divertente anche avendo un Devoto-Oli e qualche penna, e ho imparato queste parole: tesaggio, portoro, cecolina, malleo, scifati, fiocine (inteso non come plurale di fiocina). Buon pro mi faccia, almeno ho fatto qualcosa di utile oltre ad abboffarmi.
E insomma, son qui sola. L'albero di Natale acceso da solo, nella sua stanza. Il ricordo dei miei 2 ultimi Natali in America che un po' si fa vivo. La tv accesa per farmi compagnia. L'ombra di un magone nella pancia. O forse ho solo digerito male...
Auguri gente, spero abbiate passato una giornata allegra, e vi auguro un 2008 anche migliore.
Vado a fare una chiacchierata con la Tv, il basso e l'albero. Penso che il basso e l'albero si piacciano. Ci faremo compagnia.
Leggevo che la regina Elisabetta ha fatto aprire un account su YouTube a nome della famiglia reale per augurare buon Natale ai suoi sudditi, 50 anni dopo il suo primo discorso di Natale trasmesso alla televisione. Sono anche andata a vedermelo, questo vecchio discorso, e mi ha fatto una certa tenerezza che sia la stessa sovrana a parlare per conto dell'Inghilterra da tutti questi anni.
Con una sovrana così dignitosa mi sentirei un po' monarchica anch'io.
Ma l'Italia non ha avuto questa fortuna.
Pensavo che la pagina dei Savoia, che spero non diverrà mai realtà, probabilmente avrà il bottoncino "Make a donation". Col logo di Paypal. E magari pure la barra che mostra il progresso delle donazioni verso i 260m.
Nulla che mille comici non abbiano già detto eh, ma l'idea del PayPal mi esilerava..

Peraltro ho poco da ridere che è il 24 e sono in ufficio....
Quando mi chiedono se bevo dico sempre che sono astemia. Perchè in effetti è l'approssimazione più corretta, visto che la dicitura "social drinker" è eccessiva per una che beve poco quanto me. Non mi piace manco il sapore degli alcolici, per dire. Pure i Moncherì mi fanno schifo perchè c'è l'alcool.
Oppure potrei dire "sono astemia sinchè non bevo". Credo di averlo pure detto ieri alla mia capessa.
Insomma fatto sta che visto che non vomito mai da brilla, almeno dovete beccarvi sta fiumana di parole.
Ieri ho guidato per la prima volta in svariati mesi (la pandina si è accesa al primo colpo, l'avrei quasi abbracciata). Nell'ora di punta del rientro sono riuscita a fare giri funambolici, a raccattare il collegamico a Castelletto, a tornare indietro e raggiungere Boccadasse, trovando PURE un parcheggio e facendolo tutto da sola, spremuta tra due Smart (la zona di Albaro è una zona molto Smart, purtroppo solo di nome).
Alla cena aziendale eravamo tipo 12, curiosamente divisi tipo festa delle medie, donne da un lato e uomini dall'altro: sulla saldatura hanno messo me. Tra un agente che ci ha provato tutto il tempo e la mia collega bella e stressata, davanti a un altro collega che mi ha guardata con crescente ilarità mentre il mio stato mentale vacillava sempre più.
Ragazzi a me il vino fa proprio schifo, ma curiosamente quel bianco di ieri (un nome complicato le cui uve vengono da Benevento) andava giù da dio. Ero brilla prima degli antipasti, a forza di cin cin.
Dicono che da ubriaca, al contrario del solito, sono molto simpatica e di compagnia. Riesco ancora a contenermi nella decenza e nelle buone maniere, e riesco pure a filtrare le cose quando parlo, anche se molto meno. Ma parlo, rido, sorrido e brindo che è un piacere. Dopo un po' l'attenzione della tavolata si era sinistramente spostata su di me (che urlacchiavo con grazia "Prooooooosit" cin-cinnando il calice su quello dei miei vicini, e subito dopo ingollando con un "Alèèèèè)". Cioè tipo mi giravo e vedevo tutta un'ala del tavolo che mi fissava con l'aria di "Ora voglio vedere se inizia a spogliarsi".
Non dimentico mai quello che succede quando son brilla, sarà che non bevo MAI così tanto (basta così poco per spedirmi in orbita che se davvero bevessi tanto potrei tirare le cuoia). Quindi ricordo con precisione scientifica che mentre ci provavo con la mia collega (le avevo offerto un passaggio), qualcuno deve aver sentito il mio "Dai, da cosa nasce cosa" e ho scatenato l'ilarità generale. Anche la sua :p, non l'ho mai vista ridere tanto quanto ieri...
Bevendo e scherzando, sono arrivata al dessert. Qualcuno aveva anche messo vodka nel mio sorbetto, per far piovere sul bagnato. Ricordo anche che la torta era buona e che sono stata al telefono sia col papà (qualcosa tipo "Ehi ciau papi sono ubriaca, hi hi!") che col fidanzato (supplicandolo di venire a raggiungermi a piedi per guidare sino a casa perchè ovviamente non mi sognavo nemmeno di guidare o infilare la Panda nel box in quello stato). Ricordo pure che non sarò mai abbastanza sbronza da mettermi a bere un caffè. Puah. Ho allungato il mio al collegamico ed ex. Credo.
Finalmente il mio principe azzurro ha varcato la soglia della locanda e ha portato via me, l'ex e la collega.
Ho fatto una breve figura di merda con il di lei ragazzo e poi reggendomi tra il fidanzato e l'ex ho riso sino all'auto, rotolando in varie direzioni. Ho anche proposto una cosa a tre, credo (naturalmente scherzando ma non so se ero capace di grandi sfumature).
Era prevista un'uscita post-cena, con due amici e avidi commentatori (lol) del blog. Ma credo che concorderanno che non ero nelle condizioni adatte. Mi hanno vista. Sono finita dritta a casa. Dove incongruamente ho postato sul blog.
Quando il mio bello è rincasato, stavo ridendo sul divano del fatto di aver postato.
Poi nebbia, mi sono addormentata come un sasso e svegliata nelle tenebre verso le 3, mentre lui tentava di infilarmi il pigiamino. E diavolazzo, ero ancora sbronzissima.
E ora finalmente mi sono ri-svegliata alle 7 e la sbronza è stata sostituita da un simpatico cerchio alla testa e da quella simpatica mezza nausea che mi terrà compagnia sino a stasera.
Meno male che non ho due lavori.