Vi preavviso che sono di umore strano e questo post è seriamente una sega mentale inutile ai più e probabilmente priva di senso anche solo grammaticale.
La signorina S. è stata assunta in data 27/8 come apprendista con un contratto da 36 mesi.
Assunta, occupata, onesta lavoratrice.
Evviva evviva che culo.
Perchè non riesco a gioirne? Sarà colpa della paga mi dico, il minimo sindacale che più minimo non si può.
E io che progetto il mio prepensionamento a 26 anni dal giorno che ho iniziato.
Ho visto vecchi amici oggi che non vedevo da eoni, da trilioni di anni.. e si ragionava insieme che la pensione dovrebbero dartela quando sei giovane e POI al massimo, quando sei più vecchio e triste e brutto, farti lavorare per compensarla. Ma scommetto che tra un po' di anni non la penserò più così.
Che dire, dopo questi tre mesi ormai conclusi di tirocinio come responsabile marketing mi sento mediamente cresciuta, perennemente assonnata, inquieta. In pace con la mia famiglia ma poco con me stessa.
Mi piace l'idea di lavorare ma quanto mi mancano le mie cazzate, le mie seghe mentali, i miei momenti pseudo-emo, la musica e le lacrime nel letto alle tre del mattino. Mi manca la mia depressioncina da fancazzista perchè non è che ora non ci sia, è che non ho tempo per covarmela. Quindi viaggia nelle viscere, inespressa e compressa. E mi dà dei gran mal di testa.
Mi trovo a guardare con un misto di odio, indignazione e invidia quei ragazzetti minchiosi che passano le giornate a aggiornarsi il myspace, tutti intenti a fare gli speciali ognuno nel suo modo perfettamente identico all'altro. Liberi di esser preda dei loro pseudo-malesseri interiori, delle loro cazzate. Contenti di coltivare depressioni. E miei coetanei, gli stronzi e le stronze.
A malapena il tempo di farmi la doccia e avere una vita sessual/sentimentale mi resta. Per le depressioncine il giorno dovrebbe avere almeno 26 ore e il sesso viene ovviamente prima nell'assegnazione delle ore.
Insomma comincio ad aver paura di perdermi. Losing myself, l'espressione melodrammatica che si trova in così tante canzoni. Accuso specialmente il colpo quando mi vedo nella porta a specchio dell'ascensore e noto che inconsciamente sto davvero cercando di vestirmi più seria per andare al lavoro. E no cazzo non mi piace non mi piace non mi piace per niente. Ho bisogno di un'uscita per fancazzeggiare, per vestirmi come mi piace, andare nei posti che mi piacciono, cercare di fingere almeno per poche ore di essere me stessa.
Sigh.
Mi sento poco verbosa, oggi sono anche a casa perchè mi sono svegliata con dolorini assortiti tipo settantenne che quasi quasi preferivo l'ufficio.
Non sono proprio il tipo che tornato dalle vacanze nutre a forza il prossimo con foto e diapositive delle sue imprese, ma pensavo di ammannirvi un paio di cartelli in cui mi sono imbattuta la settimana scorsa.
Il secondo, con la sua involontaria ironia, viene ovviamente dall'Italia, da qualche parte nel Puttanburgo generale che c'è passato il confine con la Francia dal Col di Tenda. Il primo si commenta da sé ed è grandioso...


Poche persone riescono a tornare a Genova da Nizza passando per Cuneo, ma io ci sono riuscita.
Stanchezza.
Domani ufficio.
Nausea.
Insomma tra poche ore parto per le mie scarse vacanze MA volevo condividere con voi questa visione. Camminavo tranquilla alla Fiumara in un negozio a caso e mi becco un asse da stiro piazzato lì, senza spiegazioni, senza costrutto. Un asse molto malconcio per giunta, la cui povera fodera gialla a elefantini bianchi aveva da tempo tirato il gambino...

Sinceramente non mi è chiaro se si trovasse lì per caso o avesse un significato artistico e profondo, però meritava una foto O_o
E ora via a preparare la valigia!
Ho bisogno di una fottuta vacanza perchè sto iniziando a vedere tutto grigio/marron cacca, manco nero - per dire.
Propositi per l'immediato futuro
Nel palazzo davanti alla mia magione, al secondo piano, deve vivere una piccola checca introversa che probabilmente non ha ancora capito a pieno la sua natura. E' un mio coetaneo che vive rannicchiato in camera sua con le persiane chiuse e sporadicamente spia il mio palazzo e le vite che si incrociano sotto i nostri portoni.
Egli ha disturbi ossessivi in campo musicale, e ho potuto goderne i vantaggi direi per anni. Di solito il disturbo lo porta ad ascoltare una canzone di due-tre anni fa o più. E ascolta solo quella. Per giorni. A tutte le ore.
Egli deve amare molto Madonna, come ogni checca disturbata. Infatti è iniziato il periodo "Hung Up". Sarà la quindicesima volta solo oggi.
Neanche il mio sonnellino serale posso farmi, perchè un riff degli Abba campionato con poca originalità deve infiltrarsi in camera mia come un gas velenoso.
Ho acceso lo stereo. Si ciucci un po' Hysteria al massimo volume sto mentecatto >_>;
Hanno inizio le Music Warz condominiali!
Dopo immane sforzo di volontà e di polpastrello, dopo infinite lacrime di mascara diluite in soluzione salina, dopo un quarto d'ora di auto-ricatti morali per convincere i miei bulbi oculari a farsi toccare dalle mie dita incerte ma volenterose.....

La mia faccia stremata del venerdì sera post lavorativo si tinge di verde (facendo compagnia alla carnagione), e trascorro tutte le ore successive a cercare di convincere ANCHE i miei amici di questo fatto. Passo la nottata con l'occhio sbarrato e un sorriso di stucco e, anche se mi sembra di notarla solo io sta differenza, mi sento ilare per aver superato un grooooooosso mio limite.
La sfida mi attende puntuale al momento di sfilarle. Sono dieci minuti di panico assoluto in cui penso che dovranno portarmi al pronto soccorso e abbattermi con un sedativo per toglierle. Lacrime, arrossamenti, imprecazioni e finalmente i miei occhi verdi tornano a galleggiare nella loro casetta di plastica.
Chè poi per le lenti a contatto vale sempre la regola generale: se brucia, aggiungi lubrificante.
Mi shako la mano.
Ogni tanto, di rado per fortuna, registro vaghi e svariati segni di crescita mentale.
Non idolatro più le stesse cose di quando avevo 15 anni, anzi mi sono risolta a non idolatrare nessuno. Perchè poi ci resti maluccio quando una cosa che credevi essere il top della figaggine si rivela in realtà un'imitazione più o meno nascosta, più o meno creativa, di cose già fatte molto tempo prima. O peggio ancora, si scivola, quando tutte le carte sono state tirate giù, a penosi e irritanti manierismi o a cose che per essere originali diventano bruttine.
Musicalmente mi succede davvero spesso, specie ora che sono nella mia fase di studio attento degli anni 60-70; un campo anche più fertile è quello degli anime. Ero una grandissima nerdotaku giappofila sino a pochissimi anni fa, al livello di impararmi un po' di giapponese per i cazzi miei per il puro gusto di...poi mi è scesa la passione, proprio verticalmente, e al risveglio ho trovato che la metà degli anime nuovi la trovavo inguardabile, sprofondata nel manierismo. Insomma solo i Cavalieri dello Zodiaco reggono, o quasi.
Che poi bel vantaggio del cazzo, ora non mi piace niente e mi annoio, mi preferivo ingenua e credulona...
Maledetta me.
Non so come faccio, ma non riesco proprio a pormi in modo normale nei confronti delle persone nuove. Ci provo a fare la mia bella impressione ma *sbonk* prima o poi mi rotola giù dalla lingua il dettaglio freak. Se ovviamente non riesco a sputtanarmi prima con l'abbigliamento.
Mai, dico, che riesca a sembrare silenziosa ma cordiale. Risulto o come un palo nel culo, ostile e musona, o loquace come un pittoresco personaggio di qualche anime, con tanto di movenze curiose. Perchè non ci riesco?
Lobotomizzatemi.
PS Oggi ho concluso che le donne col filo di perle e la camicetta, la coda bassa e il mocassino ... buh mi fanno angoscia visiva. Di solito ostentano una borsetta costosa o altri dettagli irrilevantemente dispendiosi, naturalmente noiosi. Abbronzatura marroncina un plus. Bleh.