Il primo minuto e mezzo di "The Song Remains the Same" degli Zeppelin è un prolungato orgasmo di basso chitarra e batteria.
Dixi.
Insomma pare che ci sia una partita di cocaina tagliata con una sostanza molto pericolosa che può uccidere! Attenzione consumatori di cocaina, il vostro hobby altrimenti legittimo e rispettabile potrebbe essere rovinato da fastidiosi sabotatori!
Mi pare sia questo lo spirito con cui i tg danno la notizia. Nessun accenno al fatto che la gente farebbe meglio a non consumare cocaina affatto. No no, tutto regolare, solo attenti a questi tali spacciatori perchè la loro roba non è sana: più che una notizia nazionale sembrava una circolare di servizio al club degli sniffatori incalliti. Un'apologia implicita del consumo di droghe pesanti, complimentoni a tutti.
E dire che quando sento di una ventenne che è morta in discoteca per questa partita difettosa... boh a me vien quasi da ridere e penso che le porterei un bel premio Darwin sulla lapide, se me ne fregasse qualcosa. Sarò troppo cinica va, la tv invece è troppo demenziale a pensare che qualcuno possa provare pietà e compassione per una tizia che a vent'anni non trova niente di più furbo da fare che sniffare coca in discoteca per ballare come una stronza sino all'alba.
Ieri pomeriggio invece i supermercati non vendevano birra o alcolici di alcun genere perchè la stupidissima Samp (o lo stupidissimo Genoa, per quel che ne so) giocava. Manco il vino da tavola per farsi la scaloppina per dire. Come se l'intera cittadinanza si recasse ubriaca allo stadio a vedere questo grandioso sport di merda che appesta l'Italia oltre ogni buon senso. Per riassumere:
Ecchebbelpaese.
Pluff. Messo un piedino nel posto sbagliato e sono ri-sprofondata con grande fragore nella pozzetta nera ed emo del mio cervello.
Also known as: depressione molesta e pesantissima.
Dovrei impedirmi di comunicare con l'esterno sinchè essa dura MA le previsioni del tempo segnalano nuvolo a tempo indefinito quindi continuerò i post per deprimermi un po' meno.
Sarà necessario che mi trovi un argomento però, in questo momento ho un ronzio sinaptico che recita il mantra "la vita fa schifo tutte scelte sbagliate..." ossessivamente.
E sbucano i pensieri stupidi... l'occhio nuovo, più palestra, magari tette nuove quando le finanze permettono... e quanto mi terrebbero contenta, due settimane? Bah. Per ora farmi sparire sti segni di stanchezza da sotto gli occhi che ho da circa 4 mesi sarebbe un traguardo assai ambito. E trovare un lavoro bello, uno che mi interessi... cristo una qualunque cosa che mi appaghi.
Bleh. Se non volete prendermi a sberle voi lo faccio io.
Ma prima un consiglio per le occhiaie please.
I miei occhi nuovi aspettano nel sacchetto.
Oggi è il giorno degli acquisti e dei pensieri idioti, e l'ho celebrato comprandomi delle lenti di un colore improbabile, forse un po' stufa di sti due widescreen neri che ho in faccia. Non posso cambiare vita e allora cambio il colore degli occhi, per qualche ora.
Il punto è che non ho mai messo un paio di lenti a contatto in vita mia, l'idea è un po' raccapricciante.
Vacillo. Guardo furtiva il sacchetto dell'ottico.
Sto per andare in panico.
E la Potter sindrome mi permea di sé.
Contemplo sconsolata un armadio Ikea di 3,5m di lunghezza, smontato in molteplici pacchi che giacciono per terra troppo pesanti perchè possa solo pensare di spostarli. Maledico me stessa per aver detto all'Ikea che il montaggio lo facevo io, e mi immagino a volteggiare la mia matita per occhi con gesti sapienti per farne uscire un incantesimo che mi monti il mausoleo in 5 minuti...
Torno alla realtà. Singhiozzo.
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Okay, ripresami dalla mia outstanding performance di ieri, in effetti avrei voglia di esprimere qualche commento sul tanto atteso Harry Potter che ci saluta per sempre con il settimo e ultimo libro.
Non intendo rilasciare spoiler sulla trama ma forse, se la vostra sensibilità allo spoiler è molto alta, potreste ritenere qualche cosa che dirò come tale, nel caso siete avvisati.
Insomma Harry Potter possiede una strana alchimia ai miei occhi, e evidentemente non solo ai miei. Quando lo leggo ogni tanto noto le forzature della trama, i buchi logici, il glissare su certe cose, ce n'è, a volte il suo universo sembra un imponente castello che si regge su palafitte di burro... ma il bello è che sono più che contenta di fottermene. La mia incredulità la sospendo con assegno in bianco quando si tratta di Potter, e di solito è a tutto mio guadagno.
Ammetto che iniziai con i film, il primo e il secondo, prima che, senza un nuovo film in uscita, mi venisse in mente di darmi direttamente alla lettura. Quando escono film molto attesi di solito li vado a guardare anche solo per capire di che si parla. All'epoca pensavo ci fossero scopiazzature clamorose un po' da tutto (Signore degli Anelli in testa, considerata poi la loro compresenza nelle sale, allora), poi come si suol dire in inglese, it started growing on me.
Lessi il terzo e il quarto libro, tutto quello che c'era disponibile, e l'idea che non si trattasse solo di una saghetta qualunque amata dai bimbettiminchioni si fece strada.
Fui contenta di fare marcia indietro, mentre imparavo ad amare tutti i mille dettagli con cui la Rowling dava progressivamente profondità al suo mondo; l'impianto narrativo restava quello di una fiaba (da provetta semiotica potrei divertirmi parecchio ad analizzarlo), ma il tono si alzava, le tematiche si ampliavano, tutti i personaggi acquisivano nuove sfaccettature, luci ed ombre, crescevano, non proprio con me che avevo già 20 anni, ma quasi. Per farla breve, riuscii per una volta a fregarmene che una cosa fosse di moda e a invaghirmene perdutamente, riuscendo a vedere quella piccola spark che rapiva tutti gli altri lettori nel mondo.
Ne aveva sparsi di fili narrativi in giro la signora Rowling, avevo paura che non riuscisse a riacchiapparli tutti e il suo addio risultasse in qualche modo incompleto. Invece li ha presi, ne ha fatto una bella treccia, e li ha fermati con un fiocco. Un'opera conclusa, su cui davvero non ci sarebbe più da scrivere una sola parola. Il che vale comunque una lacrimuccia di nostalgia.
Delusa o soddisfatta dal finale (che comunque non racconto)? Io credo che abbia fatto la cosa giusta. Per strada di lacrime me ne ha fatte lasciare tra una pagina e l'altra, ma anche di risatine e sorrisi... un bilancio completo da cui non penso potessi chiedere molto di più.
Il piccolo Horcrux della mia anima che dormiva dentro la saga di Harry Potter mi mancherà: ma, dopo tutti questi anni non c'è più, è stato liberato ed è evaporato in un caldo sabato di Luglio. Rimarrò orfanella ad aspettare almeno i film nuovi...
Alle ore 2,35 del mattino, dopo lettura pressochè ininterrotta dal mattino precedente, finisco Harry Potter and the Deathly Hallows.
Essendo che IO non sparo spoiler, non rilascio commenti, ma un laconico.... EVVAI non devo più temere gli spoiler!!!!
Sarò mica la prima in Italia? Naaw, c'è sempre qualcuno PIU' nerd =p

In tempi in cui il soldo è meta guadagnata con l'abbondante sudore estivo della mia fronte, mi interrogo spesso su come gli altri scelgano di buttare la propria faticata (o meno) pecunia.
L'autobus mattutino è un buon campo d'indagine. Qualcuno mi spieghi perchè le donne lavoratrici nella mia città vadano matte per questa, in mancanza di altri termini, cosa...

Visto che per apprezzare meglio i fenomeni, anche e soprattutto quelli che mi infastidiscono, devo saperne tutto (conosci il nemico!),ho aguzzato la pupilla e scoperto che quelle che per me erano "le orribili mezze scarpe da ginnastica da 10 euro alla bancarella" che registravo distrattamente in memoria sono in realtà le blasonate Hogan Interactiv, sogno bagnato della lavoratrice che pur non indossando il tacco 12 non può rinunciare al tocco di lusso quotidiano. Costo dell'artefatto, dai 400 in su. E qui davvero capisco che con questo mondo, in certi frangenti, ho davvero pochi punti di contatto.
Io che per la mia prima ed unica borsa di pelle e non a forma di chitarra o gatto mi sentivo già mezza votata al demone del lusso. Timore infondato peraltro, che ho riattaccato con i capi buffi...
Come un orrore simile possa apparire bello alle signore per il fatto che costa un mezzo stipendio, è una dinamica che sfugge al mio poco intelletto. Ma le scarpe, si sa, fanno tanto. Lo vedo ogni mattina in ascensore quando mi squadrano l'anfibio mezzo slacciato e ormai logoro con la stessa espressione di chi scopre una cacca nella sua torta di compleanno. Avessi un'insulsa infradito, un sandaletto del cazzo, un tacco scontato... o un'orrida Hogan!...allora andrebbe tutto bene. Che cazzate.
Sempre per il mio gran gusto nello scomporre le cause del mio disagio, ho preso come hobby a contare le migliaia di Louis Vuitton false. Che ormai son brava, ho sviluppato una certa skill spassionata a farlo. E c'è cosa + triste di un'imitazione di una cosa costosissima (astralmente costosissima come una Speedy LV ad esempio), per giunta fatta malamente? Cosa trasuda più di questo un frustrato spirito di "vorrei ma non posso permettemelo!"? Ma perchè tentano tutti di apparire ricchi quando a quanto pare tutti si sentono poveri? Oddio forse mi sono appena risposta. Comunque signore, una borsa è dignitosa anche senza una griffe francese Made in China stampigliata sopra... che se proprio non potete mostrare un po' di originalità almeno tirate fuori un cucchiaino di buon gusto.
Come si fa a cambiare vita completamente?
Se per esempio avessi il banale sogno di lavorare in un settore di mio interesse, magari a Londra, che passi dovrei fare...
Se volessi mandare a cagare la cornice che ho intorno che mi ha programmata per essere infelice come un'equazione truccata? Come si coniuga tutto ciò alle necessità dettate da buon senso e responsabilità? E se per una volta facessi consapevolmente e felicemente una GROSSA CAZZATA™? Una cosa folle di cui ridere quando sarò più grandicella, a cui pensare con l'occhio lucido...
Non riesco a capire il confine tra le mie limitazioni oggettive e le palle al piede che mi impongo da sola.
Ho voglia di qualcosa di stupido.